Amidar, Konami 1982

 

amidar
Amidar, Konami 1982Amidar, Konami 1982

Amidar è un videogioco programmato dalla Konami e pubblicato dalla Stern Electronics Inc. nel 1982. Lo scopo del gioco è di percorrere completamente il reticolato su cui si svolge il gioco senza essere toccati dai nemici che ci inseguono (gli Amidar, che inseguono svolgendo sempre un percorso “logico”, e i Tracer che, invece, percorrono il perimetro fino a quando, dopo un certo numero di quadrati completati, cominciano a  inseguirci direttamente).

Amidar, Konami 1982
Amidar, Konami 1982

Il giocatore controlla alternativamente una scimmietta (inseguita da selvaggi) nei quadri dispari e un rullo per verniciatura (inseguito da maiali) nei quadri pari; nei quadri dispari, la scimmietta deve semplicemente raccogliere tutte le noci di cocco; nei quadri pari, il rullo deve completare un giro su se stesso per colorare il riquadro, altrimenti non lo completa. Ovviamente, i quadri pari sono i più difficili.

L’unico modo per evitare di essere intercettati e quindi perdere una vita e’ utilizzare (fino a un massimo di tre volte per quadro) l’unico pulsante in dotazione che consente di far saltare i nemici evitando così collisioni.

Una volta completati i riquadri ai 4 angoli del reticolato, il nostro giocatore gode di un power-up di circa 10 secondi durante i quali può scontrarsi con i nemici (che cadono)  e accumulare punti.

amidar
Amidar, Konami 1982

I quadri sono 4 e si ripetono all’infinito, aumentando di quadro in quadro la velocità dei nostri inseguitori. Al termine di ognuno di essi c’e’ un bonus stage grazie al quale e’ possibile fare ulteriori punti.

Il nome che dà origine al gioco proviene dal termine giapponese “Amidakuji“,  un sistema ideato per le lotterie che attraverso un reticolato composto da linee verticali parallele interrotte all’interno da segmenti orizzontali mai coincidenti, permette ad un elemento, ad esempio una biglia, di compiere un percorso e finire in un determinato punto. Lo stesso utilizzato nel bonus stage di Amidar, per intenderci.

Popolarissimo in sala giochi, non era difficile trovarlo in versione bootleg, ossia non ufficiale, col nome di “Amigo”.