Carnival, Sega 1980

carnival arcade videogame
Carnival, Sega 1980 – the 80s database

Carnival é un videogioco creato dalla Sega nel 1980. Tiro a segno elettronico solo apparentemente stupido e ripetitivo, è in realtà molto più affascinante, e complesso, di quanto sembri.
L’area di gioco propone un fuciletto, sotto cui ci sono i proiettili a disposizione,  col quale colpire i bersagli sistemati sui tre nastri che scorrono alternativamente in direzioni opposte e le bandierine (per quanto nel gioco vengano indicate come tubi) attaccate alla ruota che domina il tutto. Una volta abbattuti tutti questi elementi, si passa al livello successivo trasformando in punti i proiettili non utilizzati: ma se li terminiamo senza aver fatto piazza pulita è game over.

 

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Carnival, Sega 1980 – the 80s database

Per ottenere un numero maggiore di punti è necessario fare attenzione ad altri aspetti. Innanzitutto i bersagli: conigli e gufi valgono poco e una volta colpiti non ricompaiono; le papere non solo valgono di più ma sono anche più cattive, visto che prendono il volo e, se si avvicinano troppo, si mangeranno ben 10 preziosissimi proiettili. Completano il cast di Carnival le 5 lettere che compongono la parola “BONUS”, per realizzare il quale bisogna colpirle in ordine altrimenti scompare, e le scatole con i numeri 5 e 10, grazie alle quali si incamerano altrettanti proiettili. Queste ultime sono presenti solo nelle file più distanti per rendere il gioco più difficile.

Inoltre, in alto a sinistra compaiono temporaneamente dei riquadri che propongono al loro interno altri bonus e malus: colpiti, o evitati, rappresentano una buona chance di prolungare la partita.

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Carnival, Sega 1980 – the 80s database

Che di norma non dura granché: Carnival è piuttosto difficile e arrivare al terzo quadro è già un’impresa. Con il passare del tempo le papere compaiono in numero maggiore e si fanno sempre più aggressive, mentre i nastri aumentano la velocità.

I punteggi dei bersagli, sistemati sulla destra dell’area di gioco, sono diversi a seconda della loro distanza: più sono vicini, meno punti valgono. Inoltre, una volta in volo le papere non producono alcun punteggio.

Carnival è stato il primo coin-op ad introdurre il bonus stage: tra un quadro è l’altro, dovremo colpire il maggior numero di volte uno o più orsi (fino a un massimo di 4!) per accumulare altri punti.

Prima di chiudere un paio di curiosità: sulla destra dell’area di gioco, sotto ai punteggi dei bersagli per intenderci, c’è un riquadro con il simbolo di una nota musicale. Colpendolo, disattiviamo l’ossessivo ritornello che accompagna le nostre gesta: il fatto di trovarsi in un’area “morta”, visto che i bersagli scompaiono prima, ha fatto sì che tale possibilità restasse nascosta alla maggior parte dei giocatori. Inoltre, l’ossessivo ritornello di cui sopra, universalmente associato a situazioni circensi, organetti da strada, fiere e carnevalate varie, ha in realtà origini ben più nobili visto che è estratto da un walzer, composto nel 1884 dal musicista messicano Juventino Rosas, intitolato “Sopra le onde” (“Sobre las Olas“) e per diverso tempo arroneamente attribuito a Johannes Strauss figlio.

Carnival ebbe larga diffusione nelle sale giochi, all’interno delle quali si poteva trovare anche in versione cocktail, e venne successivamente convertito per Atari 2600, Colecovision e Intellivision

 

Fonti
Carnival su The Arcade Flyers Archive
Carnival su The international Arcade Museum
Carnival su Wikipedia