Crazy Climber, Nichibutsu 1980

crazy climber arcade
Crazy Climber, Nichibutsu 1980

Crazy Climber arcade è un videogioco creato dalla Nichibutsu nel 1980 e distribuito successivamente dalla Taito. Complesso, ma decisamente geniale nella concezione, Crazy Climber è un platform sui generis in cui vestiamo i panni di uno stuntman che deve scalare, piano dopo piano, la vetta di 4 grattacieli.

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Crazy Climber, Nichibutsu 1980

Facendo leva sui cornicioni delle finestre, il nostro eroe dovrà cercare di evitare gli oggetti di vario tipo e grandezza che gli piovono addosso e gli impedimenti sparsi qua e là per farlo precipitare.
Tra gli oggetti si annoverano vasi e secchi d’acqua, pezzi metallici vari fino alle insegne luminose della Nichibutsu; un condor, ogni tanto, sgancia uova e cacche fatali.

Tra gli impedimenti ci sono epigoni di King Kong, che proveranno a colpirci, e insegne con i contatti saltati da cui stare ben lontani per non prendere la scossa. Arrivato in cima, lo scalatore pazzo avrà circa 30 secondi per essere recuperato da un elicottero e passare al grattacielo successivo. C’è anche un alleato, sotto forma di “palloncino” gigante, che permette al nostro alter-ego di avanzare per 8 piani senza correre alcun pericolo.

Superato il quarto quadro, si ricomincia, ovviamente con una difficoltà maggiore.

Il gioco è degno di nota, oltre che per la grafica accattivante, innanzitutto per il sistema di controllo del giocatore, composto esclusivamente da due Joystick. Il secondo è la memoria: Crazy Climber fu programmato in modo tale che l’ultima partita effettuata condizionasse la difficoltà delle successive.

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Crazy Climber, Nichibutsu 1980

Tra le musiche utilizzate sono facilmente riconoscibili i temi ispirati a La Pantera Rosa e a La Stangata. Un altro motivo, ispirato alla canzone Baby Elephant Walk, racchiude un curioso aneddoto: la canzone infatti fa parte della colonna sonora di un film del 1962, diretto da Howard Hawks e interpretato da John Waine, dal titolo Hatari!

Il gioco ebbe un buon successo di vendite e venne convertito successivamente per alcune piattaforme domestiche come l’Atari 2600 e il NES, mantenendo una certa riconoscibilità, tant’è che nel 2010 e nel 2011 sono stati realizzati porting per WII e smartphone Android.

Crazy Climber ha un seguito ufficiale, Crazy Climber 2 uscito nel 1988: del tutto simile al predecessore per quanto riguarda il gameplay, con alcune features in più e una grafica più dettagliata.

 

Fonti
Crazy Climber arcade su Strategywiki