Fuga per la Vittoria, John Huston 1981

Fuga per la vittoria John Huston 1981 | the 80s database
Fuga per la vittoria John Huston 1981 | the 80s database

Fuga per la Vittoria è un film del 1981 diretto da John Huston e interpretato da Sylvester Stallone, Michael Caine, Max Von Sidow e Pelé.

La pellicola si ispira a quella “Partita della Morte” che il cinema aveva già raccontato nel 1962 con “Due Tempi all’Inferno” dell’ungherese Zòltan Fàbri e “Il Terzo Tempo” del russo Evgenij Karelov.

Fuga per la Vittoria contiene in buona parte elementi di entrambi, ma è meno cruento e molto più spettacolare grazie, soprattutto, alla partecipazione di una ventina di veri calciatori.



La storia della Partita della Morte è tanto celebre quanto falsa. Per anni si è creduto ad una versione, costruita e diffusa dalla propaganda sovietica, secondo cui a Kiev, nel 1942, una formazione ucraina – la Start, formata da ex-calciatori di Dinamo e Lokomotiv – avrebbe affrontato il Flakelf, una formazione mista di soldati tedeschi e collaborazionisti. La partita sarebbe finita 5-1 per gli ucraini uno dei quali, tale Klymenko, sarebbe partito dalla propria area, avrebbe dribblato tutta la squadra avversaria ma, una volta davanti alla porta, avrebbe calciato la palla verso il centrocampo. Un’umiliazione che i nazisti, pochi minuti dopo la fine della partita, avrebbero lavato col sangue.

Dopo anni di ricerche si è scoperto che in realtà Start e Flakelf giocarono numerose partite, l’ultima delle quali a Kiev il 9 agosto del 1942, vinta per 5-3 dagli ucraini, ma senza alcuna rappresaglia nazista dopo il fischio finale.

Successivamente alcuni di quei giocatori vennero torturati e 5 giustiziati ma non a causa di quella partita bensì dopo tentativi di fuga, sabotaggi, trame e ribellioni. Una versione dei fatti certa e condivisa, comunque, ad oggi non esiste.

Fuga per la Vittoria

Ad ogni modo la prima stesura di Fuga per la Vittoria, ispirata alla leggenda, prevedeva che ai reclusi di un campo di prigionia nazista sarebbe stata offerta la libertà se avessero perso un incontro di calcio contro una compagine tedesca. Ma l’orgoglio ferito dei prigionieri dopo il primo tempo li avrebbe infine portati da una parte a vincere la partita e, dall’altra, direttamente al patibolo.

Ma alla fine Huston preferì mettere in luce la carica epica che una partita di calcio poteva rappresentare anche in un momento storico così buio: a parte il fuggiasco nella prima scena, nel film non muore nessuno, l’orrore nazista si percepisce appena e il fronte è lontano. Stallone coi capelli cotonati, Caine con un’adipe vistosa sono prigionieri poco credibili, la vita nel campo più che tranquilla e la fuga pianificata dai francesi un po’ troppo sgangherata per riuscire. Del resto, la storia raccontata da Huston è tutta in funzione della partita che è la reale protagonista ed è ormai scolpita nella memoria di milioni di spettatori. 

Curiosità

Sylvester Stallone, che dimagrì di circa 20 chili per interpretare il ruolo di Hatch, creò diversi problemi. Per prendere confidenza col ruolo ed evitare infortuni venne affiancato da Gordon Banks, il  portiere dell’Inghilterra campione del Mondo nel ‘66, ma non gli prestò grande attenzione. Il risultato fu una costola rotta, una spalla lussata dopo un tuffo e un dito spezzato da una bordata di Pelé. Rimessosi dagli infortuni, Stallone diede a Banks la giusta considerazione.

L’attore americano è protagonista dell’aneddoto più curioso del film: Stallone insistette affinché fosse lui a risolvere la partita, dribblando tutti e segnando all’ultimo secondo il gol della vittoria. A nulla servì fargli notare che un finale del genere sarebbe stato una assurdità che avrebbe coperto il film di ridicolo. Ma l’attore minacciava di andarsene se non fosse stato accontentato. John Huston prese tre piccioni con una fava riscrivendo la celebre scena finale: facendogli parare il rigore, placò lo smisurato ego di Stallone, aumentando la suspence e dando alla partita un epilogo meno scontato.

Lo stadio in cui si gioca la partita del film è il Colombes di Parigi ma le riprese vennero effettuate nell’MTK Stadion di Budapest, sede dell’omonima squadra ungherese e venne scelto perché era uno dei pochi, e dei più grandi, a non avere i riflettori. Anche il set del campo di prigionia venne allestito a Budapest: per realizzarlo ci vollero tre mesi. 

Ai tre Campioni del mondo venne ovviamente dato uno spazio maggiore: Bobby Moore è l’autore del primo gol e dell’assist per il quarto; Osvaldo Ardiles segna il secondo dribblando anche il portiere e si produce in un “arcobaleno” perfetto; Pelé umilia Baumann con un tunnel e poi segna in rovesciata, la scena madre del film a cui il capitano nazista Von Steiner, in estasi mistica, non può che rendere sportivamente omaggio.

Pelé nel film proviene da Trinidad e Tobago: il motivo di tale scelta non é casuale, visto che il Brasile nel ‘42 non era ancora entrato in guerra. 

I calciatori che presero parte al film sono in tutto 18, 7 dei quali provenienti dall’Hipswich Town: due di questi, Kevin Beattie e Paul Cooper, sostituirono Stallone e Caine in molte scene della partita. Altri due, Robin Turner e Laurie Sivell fanno parte della rappresentativa tedesca. Kevin O’Callaghan, che interpreta il portiere che immola il suo braccio per la causa, era in realtà una discreta ala, mentre Russell Osman, che nel film gioca spesso in attacco tanto da segnare il gol annullato, era in realtà un difensore.

Werner Roth, che nel film interpreta il capitano della squadra nazista, è in realtà uno jugoslavo naturalizzato americano e anche lui ex-giocatore professionista nella NASL (la lega calcistica americana, oggi MLS). Inizialmente doveva far parte della squadra alleata: quando Huston seppe che Roth parlava il tedesco decise di affidargli la parte dell’odioso antagonista.

L’errore più evidente è certamente quello relativo alla terza marcatura: a segnare è il numero 7, ma tutti, lui compreso, festeggiano un altro compagno.

Fuga per la vittoria costò circa 10 milioni di dollari e nel corso del tempo è divenuto un film di straordinario successo: tuttavia all’uscita nelle sale americane il film fu accolto tiepidamente, incassandone solo 11; andò meglio in Europa dove il film ne guadagnò altri 16 per un totale di 27 milioni di dollari.

 

Fonti

Fuga per la vittoria sull’IMDB
Fuga per la vittoria su Wikipedia
Fuga per la vittoria su the-numbers.com