Gun.Smoke, Capcom 1985

gunsmoke arcade

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Gun.Smoke, Capcom 1985

Gun.Smoke è un videogioco della Capcom uscito nel 1985. Nei panni del bounty hunter senza macchia né paura Billy Bob dovremo liberare Dodge City dai numerosi fuorilegge che se la cantano e se la suonano indisturbati.cade videogame

Il gioco si ispira chiaramente alla più longeva delle serie americane, l’omonima Gunsmoke, ma per evitare di pagare i diritti di sfruttamento del copyright la Capcom decise di inserire un punto tra le parole Gun e Smoke: una lieve differenza che, però, funzionò.

Per terminare il gioco, Billy dovrà superare 10 scenari pieni di soldati rinnegati, pistoleri, fucilieri, cecchini, indiani che tirano accette, sparano e tirano frecce oltre a qualche bestia impazzita qua e la’. Per accedere accedere allo scenario successivo dovremo infine eliminare i fuorilegge, ognuno dei quali ha una determinata potenza, visibile sullo schermo in alto a sinistra che viene erosa ogni volta che lo colpiamo fino a che non crepa.

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Gun.Smoke, Capcom 1985

Unica eccezione è costituita dal combattimento al termine del 10 quadro, dove anziché affrontare un unico boss dovremo far fuori l’intera famigliola Wingate.

Il nostro eroe ha due pistole che possono sparare in otto direzioni differenti combinando i tre pulsanti che si hanno a disposizione: se si viene colpiti dai proiettili, o si viene a contatto con gli avversari, o ci esplode un candelotto di dinamite sotto i piedi, perdiamo una vita.
C’è un altro modo per morire ma ne parleremo più tardi.

Sul suo cammino Billy Bob trova numerosi barili distruggendo i quali possiamo raccogliere diversi oggetti: i sacchi di denaro, i fiaschi, e le bottiglie valgono ognuna mille punti. Dal quarto livello in poi troviamo le stelle, che valgono 10.000 punti.
Dal sesto anche la libellula che vale anche essa 10.000 punti e infine la giovenca, che ne vale 20.000.

Molto più importanti sono i proiettili, che aumentano la rapidità di sparo, gli stivali, che aumentano la nostra velocità, e i fucili, che aumentano il raggio di tiro. Questi bonus sono accumulabili fino ad un massimo di 5 ognuno: averli tutti e 15 aumenta straordinariamente le nostre capacità.

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Gun.Smoke, Capcom 1985

Tra gli altri bonus che troviamo in Gunsmoke arcade si annoverano la stella Yashichi, che compare in altri giochi della Capcom e che ci dona ovviamente una vita, e un cavallo, che aumenta le possibilità di essere colpiti, visto che diventiamo molto più grossi, ma ci protegge per ben tre volte prima di morire. In alcuni quadri possiamo trovarlo in più occasioni.

C’è anche un malus, rappresentato da teschi presumibilmente di bisonte, che se presi ci tolgono una parte dei tre bonus che possiamo accumulare, ossia i proiettili, gli stivali e il fucile. Da notare il fatto che perdiamo uno di questi bonus anche ogni volta che veniamo uccisi.

Tutti i boss vengono presentati all’inizio di ogni livello con il loro nome e l’arma che utilizzano, oltre alla taglia che pende sulla loro testa.

Il primo è Master, che impugna un winchester e non è ovviamente difficile da abbattere;

Il secondo è Roy, che vola e lancia pugnali; c’è un bug interessante che lo riguarda. Se uccidiamo Roy stando ancora a cavallo e calpestiamo il suo cadavere, si rialzerà, acquisterà nuovamente energia ma non potremo più ucciderlo. Ergo, dovremo necessariamente morire per andare avanti.

Il terzo è Ninja, che usa gli shuriken, può scomparire periodicamente da un punto e ricomparire in un altro;

Cutter, il quarto è anche egli dotato di un notevole salto, e lancia boomerang;

Il quinto è Pig Joe, a dispetto del nome, salta come un grillo, lancia continuamente candelotti di dinamite e sputa palle di fuoco dalla bocca;

Wolf Chief, un capo tribù indiano che ha un fucile a canna liscia, è il boss del sesto livello. Livello che è tre volte più lungo degli altri. Da notare che questo avversario e’ l’unico che incontriamo, senza avere la possibilità di danneggiarlo, due volte prima dello scontro finale. In alcune versioni, questo livello e il terzo sono invertiti.

Goldsmith e’ il settimo fuorilegge da affrontare: sta quasi sempre ventre a terra e appena ha la possibilità ci scarica addosso i due fucili che tiene in mano. Ma deve alzarsi, rendendosi così vulnerabile.

L’ottavo cattivissimo è il messicano Los Pubro. Il cui nome sembrerebbe una contrazione tra i termini spagnoli Pueblo, cioè popolo, e Pobre, cioè povero. Una sorta di Desperado. Come il nostro eroe ha due pistole che, però, sparano proiettili di calibro superiore.

Il nono è il corpulento, e dalla foto piuttosto incazzato, Fat Man, che ha una mitraglietta.

Il decimo avversario è, come detto, rappresentato alla grande dalla Wingate family: babbo e figli armati fino al collo che sparano ovunque e, come se non bastasse, sono protetti da un fosso.

Papà Wingate è l’avversario più’ tosto e quello che dobbiamo necessariamente eliminare per terminare il gioco; contrariamente ai figli che hanno delle mitragliette, ha un fucile che scarica cinque pallettoni.

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Gun.Smoke, Capcom 1985

Se riusciamo a sconfiggere anch’esso, Gun.Smoke termina con una schermata in cui, oltre ai ringraziamenti, siamo rassicurati che in città è tornata la pace anche se presto i fuorilegge torneranno. Un po’ pochino, considerando i milioni spesi per terminarlo. Di dubbio gusto, poi, il richiamo al successivo, eccitante gioco in uscita della Capcom. Che sarà Section Zeta. Considerando l’ambientazione western, potevano anche evitare un riferimento del genere.

Gunsmoke arcade è tecnicamente uno sparatutto a scorrimento verticale vincolato: differentemente da altri giochi simili, come ad esempio Commando, sempre della Capcom e uscito poco prima, il nostro alter ego è costretto ad andare avanti, rappresentando ovviamente una difficoltà in più in quanto possiamo essere uccisi anche restando semplicemente incastrati tra la base dello schermo e i tanti impedimenti presenti sulla scena.

La colonna sonora, curata da Ayako Mori, è azzeccata e piacevole: tutti i fuorilegge di fine livello hanno un tema di sottofondo diverso mentre li combattiamo, tranne il quarto e il settimo che inspiegabilmente lo hanno uguale. Il fatto è misterioso perché nelle rom del gioco in realtà ci sono due temi inutilizzati: uno alternativo a quello che ascoltiamo dopo aver ucciso un boss, e un altro che per lunghezza e motivo calzerebbe perfettamente sotto un boss.

I motivi di tale taglio sono tuttora un mistero. E a  proposito di misteri: nelle rom del gioco è presente un undicesimo fuorilegge, simile a Los Pubro, anch’esso inutilizzato. Considerando che è presente anche una mappa inutilizzata, probabilmente questo fuorilegge doveva rappresentare o un undicesimo boss, magari dietro le quinte, o un Bonus per chi aveva terminato il gioco senza mai morire.

Insieme a Ghosts ‘n’ Goblins, Commando e Section Zeta, Gun.Smoke è da considerarsi uno dei capolavori della Capcom del 1985: ebbe grande diffusione nelle sale giochi di tutto il mondo e numerose conversioni per home computer e console: la più riuscita è certamente quella per NES, uscita tre anni dopo con un gameplay leggermente diverso che prevede la possibilità, per il nostro eroe, di utilizzare anche altre armi. Sull’Amstrad e lo ZX Spectrum venne rinominato Desperado.

 

Fonti

Gunsmoke arcade su the Sprite Database
Gunsmoke arcade su StrategyWiki
Gunsmoke arcade su the Cutting Floor