Il nome della Rosa, Jean-Jacques Annaud 1986

Il nome della Rosa Jean-Jacques Annaud 1986 | the 80s database
Il nome della Rosa Jean-Jacques Annaud 1986 | the 80s database

Il nome della Rosa è un film del 1986 diretto da Jean-Jacques Annaud e interpretato da Sean Connery, Christian Slater e F. Murray Abraham. 

Come specificato nei titoli iniziali, il film è basato sul palinsesto del romanzo omonimo di Umberto Eco, semplificando la storia ed eliminando numerosi personaggi, oltre a buona parte delle caratterizzazioni dei restanti.

1327: un monaco celebre per il suo intuito e il suo novizio càpitano in una abbazia proprio nel momento in cui accadono morti misteriose legate a libri proibiti.

Risolveranno brillantemente il caso nonostante il sospetto di buona parte dei fratelli e l’intromissione della santa Inquisizione.

 



La produzione de Il Nome della Rosa

Jean-Jacques Annaud restò immediatamente affascinato dal romanzo di Eco vista la sua passione per le chiese e le ambientazioni medievali. Assicuratosi la “benedizione” dell’autore per trarre un film dal romanzo, Annaud cominciò un lungo e scrupoloso lavoro di pre-produzione che durò circa 4 anni prima di cominciare le riprese.

Per interpretare il ruolo del protagonista vennero vagliati numerosi attori tra cui Michael Caine, Roy Sheider, Jack Nicholson, Marlon Brando e Max Von Sidow. Robert De Niro fece un provino ma venne scartato quando pretese di inserire nella storia un duello all’arma bianca con Bernardo Gui. Sean Connery era l’ultimo dei pretendenti a cui Annaud avrebbe dato una possibilità: per il regista l’attore scozzese era troppo associato al cliché di James Bond e difficilmente avrebbe reso bene un personaggio così distante. Eppure il regista, dopo il provino, non ebbe alcun dubbio nell’affidargli la parte. Connery, al tempo, era al punto più basso della sua carriera e in pochi avrebbero scommesso su di lui: la Columbia Pictures, appena seppe dell’ingaggio, rifiutò di finanziare il film. Annaud tirò dritto e Connery ebbe la parte, grazie al successo della quale cominciò una nuova, luminosa fase della sua carriera.

Prima di scegliere il 15enne Christian Slater, per la parte di Adso vennero vagliati centinaia di ragazzi. Per la parte della ragazza, unica donna del film, venne inizialmente scelta Mathilda May. L’attrice però alla fine rifiutò la parte per partecipare al floppissimo Lifeforce, venendo sostituita dalla 22enne Valentina Vargas, scelta insistentemente da Slater.

Ron Perlman, una sorta di marchio di fabbrica dei film di Annaud, si era immediatamente offerto per il ruolo di Salvatore. Ma Annaud aveva già scelto Franco Franchi, ritenendolo perfetto per rendere al cinema il personaggio del libro. Secondo alcune fonti, Franchi realizzò presto che la parte non faceva per lui; secondo altre, che giudicasse eccessivo il trucco e le protesi che gli applicavano per caratterizzare il personaggio. Ad ogni modo, l’attore siciliano ebbe continui screzi in fase di preparazione e alla fine abbandono il set.
Annaud, che doveva cominciare di lì a poco le riprese, chiamò frettolosamente Perlman, che accettò entusiasta.

Curiosità

Per la scena del rapporto sesuale tra Adso e la ragazza, il regista diede a quest’ultima soltanto alcune indicazioni, ma la lasciò fare. A Slater non disse addirittura nulla per fare in modo che la scena risultasse il più possibile autentica.

Quando Guglielmo da Baskerville scopre nella biblioteca un libro di Umberto da Bologna, il riferimento è chiaramente a Umberto Eco, al tempo professore di semiotica nell’Università del capoluogo felsineo.

I maiali che si vedono nel film non sono “nature”: la pelle dei suini nel medioevo non era color rosa ma scura. Un consulente del regista si accorse del problema ma rimediare i porcelli giusti avrebbe ritardato per giorni le riprese. Per questo vennero tinti di nero.

Tutti i dialoghi vennero ricampionati quando si scoprì il costante rumore degli aerei in sottofondo.

Nonostante la presenza della polizia tedesca, nell’abbazia di Eberbach sparì una pagina dai manoscritti: è quella che compare in questa sequenza. Occorse un anno per realizzarne una identica per terminare la scena, girata due settimane prima dell’uscita nelle sale.

Feodor Chaliapin Jr., l’attore che interpreta il venerabile Jorge, impressionò tutti sul set: nonostante l’età e le difficoltà, dal freddo costante al set fangoso fino alle lenti a contatto che lo facevano lacrimare, non sollevò alcun problema né volle una controfigura per le scene più difficili. Come in quella in cui la biblioteca sta andando a fuoco: il soffitto crollò e un palo infuocato lo centrò in pieno. La scena è esattamente quella che si vede nel film. Soccorso immediatamente, rispose: “io ho ormai 81 anni, tra poco morirò. La ripresa andava bene?” Chaliapin Jr. morirà 6 anni più tardi, nel 1992, a Roma, dopo aver recitato in altri 12 film. Un episodio simile, nella scena in cui Guglielmo ordina ad Adso di uscire dalla biblioteca, accadde a Connery il cui saio stava prendendo fuoco. Solo la prontezza di Annaud, che saltò letteralmente dalla sedia per spingerlo e farlo rotolare a terra, spegnendo così le fiamme che lo avvolgevano, evitò che diventasse una torcia umana.

Sebbene riconoscesse le grandi omissioni del film rispetto al romanzo e fosse piuttosto scettico sulla scelta di Connery, il film piacque a Umberto Eco. Come ebbe a dire in una intervista al quotidiano inglese The Guardian nel 2011, “il libro è come un club sandwich, pieno di tacchino, salame, pomodoro, formaggio e lattuga; il film è obbligato a scegliere solo uno fra la lattuga e il formaggio, scartando tutto il resto”.

Il nome della Rosa costò 18 milioni di dollari e fu un flop sul mercato americano dove ne incassò solo 7. Andò molto meglo nel resto del mondo, soprattutto in Europa: in Italia fu il più visto dell’anno, in Francia il quarto. L’incasso complessivo fu di ben 77 milioni di dollari.

 

 

Fonti
Intervista a Umberto Eco su The Guardian
Articolo di Fulvio Abbate in ricordo di Franco Franchi
Notizie relative alla biblioteca de Il nome della Rosa su architecturalpapers.ch
Il nome della Rosa su IMDB
Il nome della Rosa su Wikipedia
Recensione de Il nome della Rosa di Roger Ebert