Iron Horse, Konami 1986

Iron Horse Konami 1986 | the 80s database
Iron Horse Konami 1986 | the 80s database

Iron Horse è un videogioco arcade prodotto dalla Konami nel 1986.

Vagamente ispirato al film Il cavallo d’acciaio di John Ford (1924) e alla serie televisiva americana omonima del 1966, il gioco è un platform a scorrimento orizzontale nel quale, vestendo i panni di un bounty hunter, dovremo liberare un treno sequestrato da un esercito di fuorilegge.

Il gioco è noto in Giappone col titolo di Dai Ressya Goutou che significa letteralmente “La grande rapina la treno”;
nelle sale giochi poteva trovarsi anche in versione bootleg, col titolo di Far West.



Simile nel gameplay a Green Beret, altro titolo della Konami uscito un anno prima, se ne distingue per diversi aspetti, il primo dei quali è la scelta dell’arma da utilizzare. Ce ne sono tre, selezionabili nella prima schermata:

Iron Horse Konami 1986 | Dai Ressya Goutou | the 80s database
Iron Horse Konami 1986 | the 80s database
  • la prima è la frusta, con la quale si possono stendere tutti gli avversari compresi nel suo affondo;
  • la seconda è la pistola, l’arma più veloce ma con un raggio un po’ più corto della precedente e il limite di abbattere un avversario alla volta;
  • la terza è il pugno, dal raggio ancora più corto ma in grado di stendere più avversari in un sol colpo e la peculiarità di garantire il doppio del punteggio per ogni nemico abbattuto.

Il giocatore si muove solo in 4 direzioni, può salire le scale ed abbassarsi, ma non può saltare, almeno volontariamente.
Se veniamo colpiti da proiettili, lazos, o tocchiamo un avversario, perdiamo una vita.

Iron Horse Konami 1986 | the 80s database
Iron Horse Konami 1986 | the 80s database

I livelli sono 5 e tranne che alla fine dell’ultimo, non sono presenti boss intermedi ma orde di fuorilegge che ce la metteranno tutta per proteggere la refurtiva. I nemici sono davvero una marea e spuntano da tutte le parti. I più comuni sono i pistoleri, molto simili a noi, e degli sgherri calvi e barbuti: il colore dell’abbigliamento divide questa sbirraglia in fucilieri, lanciatori di lazos, coltelli e lampade. Nei quadri più avanzati lanciano bombe e dinamite dall’alto e dal basso, i primi agganciati ad avvoltoi giganti, i secondi a bordo di un carro. Meno comuni, ma ben più temibili, i messicani che lanciano lampade o fanno scivolare bombe che dopo pochi sprite esplodono. Unico aiuto un piccoletto con una scatola in mano che ci garantisce una delle 3 armi speciali disponibili: una lunga fiammata, certamente la più efficiente, le bombe e i lazos. C’è anche un boss finale, più tamarro che cattivo visto che è piuttosto semplice da abbattere.

Iron Horse Konami 1986 | the 80s database
Iron Horse Konami 1986 | the 80s database

Iron Horse non è molto vario, sia dal punto di vista dell’azione che degli scenari. La colonna sonora, ispirata alle musiche di Morricone e Bernstein, è certamente degna di nota e anche la grafica, complessivamente, è apprezzabile sebbene i fondali ssembrino un po’ tirati via. Il gameplay è, in fondo, poco avvincente e un’eccessiva difficoltà, specie nei due ultimi quadri, ne ha minato la longevità. La possibilità di scegliere l’arma avrebbe dovuto, nei desideri dei programmatori della Konami, costringere gli smanettoni più accaniti a terminare il gioco per tre volte, una per arma: la realtà fu ben diversa e Iron Horse,  nonostante una buona diffusione, passo quasi inosservato tanto che non ebbe alcuna conversione per console e solo una per home computer, quella uscita per Commodore 64 nel 1987.

 

Fonti
Iron Horse su Hardcoregaming101.com
Iron Horse su The Arcade Flyer Archive