Michael Jackson’s Thriller, John Landis 1983

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Michael Jackson Thriller, John Landis 1983

Michael Jackson Thriller è un videoclip diretto da John Landis nel 1983 e interpretato, oltre che dal re del pop, da Ola Ray.

Due giovani, dopo aver visto un film horror in cui un ragazzo sbrana la fidanzata dopo essersi trasformato in un “gatto mannaro”, escono dal cinema ma poco dopo vengono accerchiati da una ventina di zombi usciti dalle tombe di un piccolo cimitero.

La ragazza scoprirà presto che anche il suo ragazzo è uno di essi e scapperà, venendo però raggiunta. Fortunatamente, si sveglierà da quello che è stato solo un brutto sogno.

Forse.



Più che un videoclip, Michael Jackson Thriller è un cortometraggio che ha rivoluzionato il concetto di video musicale rappresentando le straordinarie capacità di un artista ambizioso e innovativo come Jackson.

L’opera nacque nel momento in cui le vendite – e il successo – dell’album omonimo nell’estate del 1983 stavano cominciando a scemare dopo mesi di dominio incontrastato in classifica. Fino a quel momento dall’album erano stati estratti 5 singoli, il piu’ apprezzato dei quali era stato Billy Jean, e a settembre era stata programmata l’uscita di Pretty Young Thing sulla quale, tuttavia, non si nutrivano particolari aspettative di vendita.

Jackson cominciò a tartassare il suo produttore, Walter Yetnikoff, su cosa si potesse fare per non perdere posti in classifica. Yetnikoff gli suggerì di fare un nuovo video e Jackson gli chiese con quale canzone e facendo vedere cosa. Il produttore gli rispose che non lo sapeva, ma sarebbe stato sufficiente che cantasse e ballasse, un pò come aveva fatto in Billy Jean. Jackson propose l’idea alla Epic, la casa discografica, ma gli venne risposto che un nuovo video sarebbe stata una follia visto che Thriller era uscito quasi un anno prima. E allora il cantante decise di portare avanti il progetto, tanto ambizioso quanto visionario, da solo.

Ingaggiò innanzitutto John Landis per la regia: Jackson era rimasto impressionato da Un Lupo mannaro americano a Londra e, nei Blues Brothers, il regista di Chicago aveva dato prova di saper valorizzare le scene di ballo. Contrariamente alle aspettative, perché all’epoca chiedere a un regista di girare un  videoclip significava mancargli di rispetto, Landis accettò perché vide in quell’operazione l’occasione per riportare nei cinema i cortometraggi, una consuetudine che si era andata perdendo nel corso degli anni.

Per la parte della fidanzatina, dopo il rifiuto di Jennifer Beals, venne scelta Ola Ray, una ex playmate che aveva partecipato ad un altro video, quello di Give me the night di George Benson, e aveva avuto una particina in 48 ore e Turno di Notte.

Per le coreografie, Jackson volle accanto a sé ancora Michael Peters, che aveva partecipato a Beat it non solo come coreografo ma anche come ballerino: alla loro intesa si devono i balletti che hanno reso immortale il video e per cui i ballerini furono costretti a ben due settimane di prove. Non poco se si considera che le riprese durarono in tutto quattro giorni.

Per gli effetti speciali venne ingaggiato Rick Baker, lo stesso dell’American Werewolf in London, che ebbe l’intuizione di trasformare Jackson in un gatto mannaro, piuttosto che un lupo, per via degli zigomi alti del cantante che ben si prestavano ad una maschera felina. Jackson peraltro lamentò il fatto di aver rfischiato di subire gravi danni agli occhi a causa dell’uso prolungato delle celebri, e davvero inquietanti, lenti gialle sfoggiate nel video.

Ad ogni modo trucco, coreografia, regia et cetera fecero lievitare il budget, che arrivò a 500.000 dollari, un record per l’epoca; ovviamente, si cercò di recuperare il piu’ possibile dalla prevendita esclusiva alle televisioni. Vennero chiesti finanziamenti alla CBS che, però, non credette minimamente all’operazione, e a MTV, la cui politica però era di non pagare neppure un dollaro per la messa in onda dei video. James Foley, il produttore insieme a Landis e Jackson, ebbe la geniale idea di girare anche il “dietro le quinte” del video, che venne subito acquistato da Showtime, per la messa in onda via cavo, e MTV per quella in chiaro mentre la Vestron si assicurò per 500.000 dollari i diritti per la distribuzione home video: un affare, considerando che vennero vendute ben 9 milioni di videocassette.

Tante le curiosità e i riferimenti.

A partire dal Cinema, il Palace Theatre di Los Angeles, già utilizzato da Landis nel film Ridere per Ridere, che mostra le locandine di Schlock, il primo film di Landis. e de La Maschera di Cera, film interpretato da Vincent Price, la cui voce e risata diabolica sono parte integrante della canzone.

Come anche in altre opere – precedenti e successive – di John Landis, anche in Thriller c’è il riferimento al film immaginario See you next wednesday.

La giacca indossata da Jackson venne creata dalla moglie di John Landis, Deborah Nadoolman.

C’è un errore piuttosto evidente: nella scena in cui compare il cimitero per la prima volta si notano chiaramente le luci che illuminano il set.

Del video furono montate tre versioni: una integrale di 13 minuti 40 secondi, una di 8 e quella televisiva da 7. In tutte le versioni è presente, prima del titolo di testa, il messaggio in cui Jackson afferma che Thriller non costituiva alcun invito a credere o interessarsi all’occulto. Al tempo il cantante era ancora un fervente Testimone di Geova e ricevette durissime critiche dalla sua famiglia, dalla madre in particolare, che gli disse di aver realizzato un’opera demoniaca. Il cantante stette male parecchie notti e tentò addirittura di bloccare l’uscita del video in molti Paesi. Ma non ci riuscì per via dei contratti già firmati.

Non si sa bene dove e quando, ma pare che tra i ballerini ci sia anche Janet, la sorellina di Michael.

Per fare in modo che potesse partecipare agli Oscar venne fatto uscire nei cinema insieme a Fantasia, che all’epoca venne ridistribuito: ma gli sforzi furono inutili. Thriller si aggiudicò comunque un Grammy e ben tre MTV Awards.

Il video fu un successo senza precedenti: subito dopo la sua messa in onda, l’album triplicò le vendite dell’ultimo periodo balzando nuovamente in testa alle classifiche di tutto il pianeta e nel 2009, unico cosi fino ad oggi, Michael Jackson Thriller è stato scelto per essere conservato nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Fonti

Michael Jackson Thriller sull’IMDB