Mikie, Konami 1984

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Mikie arcade, Konami 1984 (flyer)

Mikie arcade è un videogioco arcade del 1984 creato dalla Konami con il titolo originale di Shinnyuushain Tooru-kun. Lo scopo del gioco è di condurre lo studentello impenitente Mikie fuori di scuola per poter incontrare la sua fidanzata Mandy e fuggire a bordo di una fiammante decappottabile. Per riuscirci, dovremo superare 5 livelli collezionando i cuori sparsi nei punti più disparati a seconda dello scenario, cercando di non farci raggiungere o colpire da professori, bidelli, chef e giocatori di Football americano.

 

Il gioco

Mikie comincia all’interno di una classe per proseguire prima nello spogliatoio, poi nella mensa e nella palestra e, infine, nel cortile della scuola. Una volta terminato, il gioco ricomincia con una sequenza diversa e, ovviamente, con una difficoltà maggiore.

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Mikie arcade, Konami 1984 (flyer)

In tutti gli scenari abbiamo un numero variabile di cuori da recuperare in diversi modi: passandoci sopra oppure scansando i compagni o distruggendo a testate i contenitori in cui sono. Ogni cuore cela una lettera dell’alfabeto: una volta recuperate, in alto sullo schermo comparirà una parola che è parte di un messaggio d’amore per la nostra bella; a rotazione, i cuori assumono un contorno e se li recuperariamo tutti al momento giusto, avremo diritto a un bonus. Per difenderci dagli attacchi dei vari nemici che ci inseguono, useremo la testa dando delle craniate che faranno perdere i sensi agli avversari per pochi secondi. Questi tuttavia, una volta rialzatisi, saranno un po’ più veloci. Nel terzo e nel quarto quadro potremo lanciare palloni da basket e polli arrosto per tenere impegnati per qualche secondo gli inseguitori. A loro volta professori e chef, se perdiamo tempo, ci lanceranno libri, polli arrosto e altri oggetti che dovremo necessariamente schivare per non perdere una vita.

Gli scenari sono intervallati da un corridoio in cui si trovano più porte. Oltre a quella contrassegnata con la scritta “In”, che consente l’accesso al livello successivo, ce ne sono altre dove, casualmente, Mikie può essere stordito da un cazzottone o trovare una bella bionda che regala un bel po’ di punti. Sparsi qua e là ci sono dei cestini che, presi, aumentano il punteggio e aprendo le grate si può trovare un bel panino, che da’ anch’esso punti. Oltre al bidello e al professore, nel corridoio, Mikie deve fare attenzione al secchio d’acqua che, se perde tempo, gli verrà scagliato contro. Nel corridoio, tuttavia, può anche sbattere la porta in faccia al professore, guadagnando così qualche secondo di pace.

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Mikie arcade, Konami 1984 – Screenshot

Del gioco esistono tre versioni: una giapponese e due americane, che si distinguono per il titolo: una si chiama semplicemente Mikie, l’altra High School graffiti: Mikie. Quest’ultima versione è molto più difficile in quanto non diamo testate bensì stordiamo i nostri avversari urlando: ma il timing (ossia il momento giusto per cliccare il pulsante) è più difficile da controllare e perdere una vita è molto facile. In questa versione, peraltro, non possiamo stordire il professore. L’unico, piccolo vantaggio sta nel fatto che una volta di nuovo in piedi, i nostri avversari mantengono la stessa velocità.

Curiosità

Nella versione originale giapponese ci sono alcune differenze: i capelli del nostro eroe sono rossi anziché biondi e invece di un jeans e una maglietta indossa la tipica divisa scolastica giapponese; anche il prof è vestito in maniera diversa e molti dettagli degli scenari hanno colori diversi. Nell’ultimo quadro, infine, al posto dei giocatori di football ci sono delle guardie.

Il gioco ebbe un grande successo, anche per via delle riconoscibilissime Twist and Shoout e Hard Day’s Night dei Beatles, e venne convertito più che dignitosamente per molte piattaforme di gioco domestiche, tra cui spiccano le versioni per Commodore 64 e ZX Spectrum.

Fonti su Mikie arcade

Mikie arcade su The Cutting Room Floor
M
ikie arcade su Giant Bomb