Operation Wolf, Taito 1987

Operation Wolf | Taito 1987 | the 8Os database
Operation Wolf | Taito 1987 | the 8Os database

Operation Wolf è un videogioco sviluppato dalla East Technology e pubblicato dalla Taito nel 1987.

Nei panni del soldato americano Roy Adams dovremo liberare 5 ostaggi imprigionati in un imprecisato campo di concentramento e riportarli sani e salvi negli Stati Uniti.

Come? Imbracciando una mitraglietta e facendo fuori tutti i nemici che ci compaiono davanti: dai semplici soldati ai Commando con giubbetto antiproiettile, dai carri armati agli elicotteri, non dovremo avere pietà di nessuno. Anche perché loro non fanno complimenti, sparando e lanciando di tutto per esaurire la barra dell’energia a nostra disposizione.



Operation Wolf | Taito 1987 | the 8Os database
Operation Wolf  | Taito 1987 | the 8Os database

Sulla mitraglia è presente un bottone per lanciare granate, letali per i mezzi meccanici, specie gli elicotteri. Durante la mattanza compaiono di tanto in tanto animali – colpiti i quali si possono ricevere una super mitraglia, energia e munizioni in più – e civili più o meno probabili, dalle infermiere ai bambocci, fino alla biondona mozzafiato: se li uccidiamo, la barra della nostra energia verrà erosa.

Gli ostaggi, che compaiono negli ultimi due quadri, devono percorrere tutto lo schermo da destra a sinistra per essere liberati: se li colpiamo, o vengono assassinati dal soldato che li rincorre col coltellaccio in mano, il bonus a fine partita sarà minore; se non riusciamo a metterne in salvo neppure uno, avremo fallito la nostra missione, beccheremo il cazziatone dal Presidente degli Stati Uniti e il gioco terminerà con disonore. Anche terminando le munizioni verreno catturati e andremo mestamente a far compagnia a coloro che avremmo dovuto salvare.

Operation Wolf  | Taito 1987 | the 8Os database
Operation Wolf | Taito 1987 | the 8Os database

Il gioco è tecnicamente uno sparatutto “a rotaia” – nel senso che il quadro si sposta in orizzontale indipendentemente dalla nostra volontà – e si compone di 6 quadri: la base radio, la giungla, il deposito di munizioni, il villaggio, il campo di concentramento e l’aeroporto.

La versione giapponese, attivabile tramite dip-switch, permette di giocare senza seguire necessariamente quest’ordine, sebbene il campo di concentramento e l’aeroporto restino comunque gli ultimi due quadri da giocare. E’ interessante notare che in questo modo Operation Wolf si può terminare giocando solamente tre quadri (Giungla, Campo di Concentramento e Aeroporto) ma il finale, che prevede un bonus in termini di punteggio e i complimenti sperticati del Presidente a Stelle e Strisce, sarà meno celebrativo.

Completato il gioco, il mitico Roy ricomincerà da capo, con i nemici ovviamente un po’ più risentiti.

La mitraglietta, riproduzione di un UZI, diede al gioco un appeal del tutto particolare: le light-gun non erano una novità, tanto in sala giochi quanto a casa, ma a differenza dei titoli usciti precedentemente la mitraglia di Operation Wolf simulava, grazie a un motorino all’interno dell’arma, un rinculo capace di aumentare enormemente l’esperienza di gioco, arricchita da una grafica curata – anche nelle efficaci schermate fisse che collegano le varie missioni – e da musiche e suoni, tra cui spiccano le voci digitalizzate del narratore e dei soldati, realizzati davvero bene.
Operation Bear, un bootleg uscito circa un anno dopo, aveva la particolarità, apprezzatissima dal pubblico, di avere una mitraglietta migliore rispetto all’originale.

Operation Wolf | Marquee | Taito 1987 | the 8Os database
Operation Wolf | Marquee | Taito 1987 | the 8Os database

Operation Wolf fu un enorme successo: ricevette svariati premi internazionali e fu convertito per tutte le piattaforme di gioco domestiche: alcune versioni, tra cui quella per Commodore 64, risultarono godibilissime pur avendo il limite di poter utilizzare soltanto il joystick o la tastiera. Una limitazione per tutti ma non per i possessori di NES, Mega Drive e Spectrum, che supportavano le light-gun.

Operation Wolf ebbe tre seguiti: Operation Thunderbolt nel 1988, Operation Wolf 3 nel ‘94 e Operation Tiger nel 1998.

Fonti
Operation Wolf su Strategywiki
Operation Wolf su Gamers United
Operation Wolf su the Cutting Room Floor