Risky Business – Fuori i vecchi…i figli ballano, Paul Brickman 1983

 

Risky Business - Fuori i vecchi...i figli ballano, Paul Brickman 1983
Risky Business – Fuori i vecchi…i figli ballano, Paul Brickman 1983

Risky Business è un film del 1983 diretto da Paul Brickman e interpretato da Tom Cruise e Rebecca De Mornay.
Joel Goodson è liceale complessato e dalle prospettive fallimentari  che, assaporando finalmente un po’ di libertà grazie alla partenza dei genitori per una vacanza, conosce una giovane prostituta, Lana, la quale lo infilerà in un sacco di guai: la sua carriera scolastica precipiterà, i suoi risparmi verranno dilapidati e la Porsche del padre finirà nel Lago Michigan. Quando tutto sembra perduto, al grido di “ma che cazzo buttati”, riuscirà a ribaltare la situazione operando nel settore degli “incontri particolari”.

Risky Business è un film ben diretto e, soprattutto, ben scritto da Paul Brickman, un semi sconosciuto sceneggiatore di Chicago all’esordio dietro la macchina da presa. Brickman aveva in mente una storia che dietro un’apparente leggerezza nascondesse una graffiante ironia sociale e lasciasse un sapore dolceamaro nelle bocche degli spettatori. Lo stesso Cruise, in un’intervista rilasciata nel 1986, ribadì che l’idea alla base del film è l’esplorazione della società americana e il modo in cui il protagonista viene risucchiato dal capitalismo rampante di quegli anni.

Il film avrebbe dovuto intitolarsi White boys off the lake ma ai produttori esecutivi Jon Avnet e Steve Tisch non piaceva perché sembrava il titolo di una commedia Off-Broadway. Il produttore, David Geffen, era invece poco convinto di come il film si concludeva, tanto che chiese al regista di girare un finale alternativo. Che è quello che poi venne scelto per l’uscita nelle sale. La scena in questione è lieta e si appoggia su un siparietto rassicurante: una scelta che secondo Geffen sarebbe stata più apprezzata dal pubblico di riferimento, quello dei teenager.

Niente a che vedere con il finale girato originariamente da Brickman, molto più malinconico, con i protagonisti più seri e riflessivi, pervaso da un enorme senso di incertezza e da toni ben diversi dal lieto fine che venne preferito. Stiamo parlando di pochi secondi e poche battute che, però, cambiano decisamente il messaggio finale.

Ad ogni modo, il film ebbe un successo clamoroso, oltre che insperato. Risky Business venne subito apprezzato anche dalla critica: un fatto tutt’altro che scontato perché il film, considerati il titolo e i giovani attori protagonisti, appariva l’ennesimo teen-movie a caccia di facili consensi tra i giovani. Il celebre critico Roger Ebert, che apprezzò fortemente la sceneggiatura di Brickman, lo mise addirittura alla stregua de Il Laureato. Ciò nonostante, Risky business venne praticamente ignorato agli Oscar del 1984 e solo Cruise raccolse una nomination ai Golden Globes come miglior attore in ua commedia ma gli venne preferito Michael Caine.

Tom Hanks, John Cusack e Nicholas Cage fecero un provino per il film ma vennero entrambi scartati. Timothy Hutton, sulla cresta dell’onda per l’Oscar ottenuto con Gente Comune pochi anni prima, era la prima scelta di Brickman ma rifiutò: forse perché non credeva nel film, peraltro diretto da un regista debuttante, forse perché preferì concentrarsi sul copione di “Daniel”, offertogli direttamente da Sidney Lumet. Tom Cruise fece due provini, entrambi mentre stava ancora girando I ragazzi della 56esima strada, film di Francis Ford Coppola in cui compaiono molte giovani star degli anni ‘80. Cruise si presentò nell’ufficio di Brickman così come si presentava sul set di Coppola: capelli ingelatinati, sguardo da picchiatore e accento dell’Oklahoma. Il regista non lo riteneva adatto alla parte: aveva visto Taps – Squilli di rivolta e secondo lui Cruise era adatto più per un film horror tipo Amityville che per una commedia. Fino a quel momento la scelta del regista era Brian Backer che, l’anno prima, aveva recitato in Fuori di Testa nel ruolo del timidissimo adolescente Mark “Rat” Ratner. Ma anche se a prima vista negativo, il primo incontro tra Brickman e Cruise deve aver provocato qualcosa nel regista che infatti lo richiamò per un secondo provino, e stavolta ad attenderlo c’era anche la protagonista femminile, Rebecca De Mornay. Il regista chiese loro di recitare assieme una parte dello script e, a detta di Cruise, non fu un momento memorabile. Eppure Brickman ci vide evidentemente qualcosa se, alla fine, gli propose il ruolo.

Anche Rebecca De Mornay non era la prima scelta: prima di lei la parte venne offerta a Kim Basinger, che rifiutò. Dyane Lane, anch’essa nel cast de I ragazzi della 56esima strada, era attirata dalla parte ma fu spinta al rifiuto dal padre che vedeva nella prostituta Lana un ruolo compromettente per il proseguimento della carriera della figlia. Anche Sharon Stone sostenne il provino ma venne scartata.

La scena del ballo di Tom Cruise sulle note di Old time Rock ‘n roll di Bob Seger è entrata ormai di prepotenza nella storia del cinema: sorprende sapere che si tratta di una scena interamente improvvisata dall’attore di Syracuse che aveva ricevuto alcune semplici indicazioni su come ballare il rock ‘n roll e davanti alla cinepresa fu lasciato libero di interpretare il brano. Ci riuscì egregiamente. Nel corso degli anni, la scena è stata replicata o parodiata in numerose serie televisive (memorabile quella dei Simpsons), spot e show americani.

Qualche curiosità.

Nel film c’è un particolarissimo cameo, per la verità impossibile da notare: indovinate un po’ chi siede in macchina alla destra di Tom Cruise nella scena in cui esce dal garage con la macchina di papà? Sean Penn, che fece un favore personale al regista.

A proposito di macchine. In Risky business vennero utilizzate 4 Porsche 928, una delle quali sventrata per la scena dell’affondamento nel lago. In fase di post-produzione il rombo del motore originale venne sostituito con quello di un’altra 928 con il silenziatore bucato e, quindi, più rumorosa.

Il film è stato citato numerosissime volte in film, serie tv, cartoni animati e ha anche ispirato un film a luci rosse, Kinky business, con Traci Lords e Ginger Lynn.

C’è una divertente presa in giro nel videogioco Leisure Suit Larry Magna Cum Laude, dove il film è presente in un adult store con il titolo Fisty business.

Ma probabilmente la più grande curiosità sul film è il modo in cui i produttori riuscirono a dare a Cruise un aspetto da teenager: l’attore non era più propriamente tale, avendo al tempo delle riprese già 21 anni. Per ringiovanirsi fu costretto ad un pesante allenamento per rendere il fisico più atletico e perdere il peso in eccesso. Ma a ridosso dei primi ciak, la sua dieta venne stravolta: da ipo divenne iper-calorica e il training giornaliero interrotto. Il risultato fu la faccia da ragazzino in evoluzione, magra ma florida, sfoggiata da Cruise nel film.

Forma da teen-ager che Curtis Armstrong, l’amico che mette nei casini il protagonista, non ebbe bisogno di recuperare visto che i suoi trent’anni, all’epoca delle riprese, se li portava molto bene.

Non è casuale l’intesa nella scena all’interno della metropolitana di Chicago dove Joel e Lana hanno un rapporto sessuale: poco dopo l’inizio delle riprese, infatti,  Tom Cruise e Rebecca De Mornay cominciarono a frequentarsi anche fuori dal set.

Due parole anche sugli occhiali da sole: queli indossati nel film da Cruise sono i celebri  Wayfarer, modello che nei primi anni ’80 languiva abbondantemente sugli scaffali dei negozi: le cose cambiarono abbastanza dopo l’uscita del film, dal momento che la Ray-Ban registrò un incremento delle vendite pari al 2000%.

3 gli errori più evidenti: nella scena in cui Joel e Rutherford discutono, quando Rebecca De Mornay entra e chiude la porta ha i suoi morbidi e lunghi capelli sciolti ma…un attimo dopo, magicamente, sono racchiusi in un cappellino.

Un altro è nel fast food dove Joel spegne la sigaretta…ma pochi istanti dopo se la ritrova di nuovo accesa in mano…

E a proposito di mani, chissà di chi è questa che accompagna l’apertura della porta.

Due parole infine sulla celebre colonna sonora, opera dei Tangerine Dream che per comporla ripresero molti motivi già utilizzati precedentemente, in particolare dall’album Force Majeure. Gli altri brani portano la firma di Phil Collins, Prince, Muddy Waters, Journey, oltre al già citato Bob Seger. Sebbene nel film siano accreditate anche Every breath you take dei Police, Hungry heart di Bruce Sprigsteen e Swamp dei Talking Heads, queste non furono inserite nel disco.
Risky Business costò poco più di 6 milioni di dollari: uscito il 7 agosto del 1983, realizzò nella prima settimana 4 milioni e mezzo al botteghino. A dicembre ne aveva incassati 63 e mezzo, risultando il decimo film più visto dell’anno.

 

Fonti

Risky Business su IMDB
Risky Business su Mentalfloss.com
Intervista di Cameron Crowe a Tom Cruise su Interview Magazine
Risky Business su Wikipedia