Shinobi, Sega 1987

 

Shinobi, Sega 1987
Shinobi, Sega 1987

Shinobi è un videogioco realizzato dalla sega nel 1987. Nel gioco vestiamo i panni di Joe Musashi, un ninja membro di un clan a cui Zeed, un’organizzazione criminale, ha rapito gli allievi. Il compito del nostro eroe e’ di liberarli tutti e di sgominare, uno per uno, i membri della malvagia cricca, al vertice della quale c’è il temibile Ninja mascherato. Prima di affrontarlo nell’ultimo livello del gioco, l’abile Joe deve superare 5 missioni: la prima ambientata nei bassifondi della città, la seconda in un’area portuale, la terza in una base logistica, la quarta nel quartier generale dell’organizzazione e la quinta nell’abitazione del Ninja mascherato. Ogni missione è suddivisa in quattro livelli ognuna ad eccezione della prima, che ne conta solo tre e ha la funzione, in sostanza, di tutorial.

Shinobi, Sega 1987
Shinobi, Sega 1987

I 5 boss di fine missione sono:

Ken Ho, un gigantesco samurai dotato di una armatura pesantissima e capace di lanciare fiamme dalle mani. Il suo punto debole e’ il volto.

Black Turtle, il boss del secondo livello, e’ un elicottero lanciarazzi dal quale escono fuori un numero cospicuo di ninja di colore giallo. Ha una parte del motore scoperta che rappresenta il punto vulnerabile.

Il boss del terzo livello e’ Mandara, un computer protetto innanzitutto da un muro di statue ispirate alla dea indu’ Shiva che dobbiamo distruggere prima che ci spingano contro un raggio laser, e poi da una testa che si muove dall’alto verso il basso sputando palle di fuoco. Il punto debole di quest’ultima e’ rappresentato dal sensore posto poco sopra gli occhi.

Il quarto boss e’ Lobster, un altro gigantesco samurai dalla possente armatura con una lunga katana e il cui punto debole e’ il collo, che dovremo colpire ripetutamente per evitare di essere macellati.

L’ultimo e’ il gia citato Ninja mascherato, che come copione vuole e’ il piu’ difficile da superare. Utilizza 4 differenti tecniche ninjitsu, ed è molto più imprevedibile.

E’ bene tenere a mente che se si muore nel corso dell’ultima missione, il gioco non consente di continuare inserendo altre monete.

Joe puo’ contare su tre armi: innanzitutto gli shuriken per colpire gli avversari a distanza. Nel corpo a corpo utilizza automaticamente la propria katana, i pugni o i calci. Nei momenti piu’ difficili, o per indebolire i boss di fine scenario, puo’ far ricorso al proprio power up che cambia ad ogni livello e, se non utilizzato, viene convertito in punti bonus. I Power up sono tre: l’uragano, una sorta di moltiplicazione e i tuoni.

Shinobi, Sega 1987
Shinobi, Sega 1987

Il bonus e’ calcolato anche sul tempo che ci rimane a disposizione: anche in Shinobi, infatti, per evitare l’accumulo infinito dei punti, abbiamo la spada di Damocle del countdown, tre minuti, al termine dei quali ci prende un colpo e restiamo stecchiti a terra.

A proposito di Bonus: tra una missione e l’altra siamo i benvenuti ad un onirico stage in cui dobbiamo colpire tutti i ninja che correndo da una parte all’altra dello schermo, si avvicinano sempre di piu’ saltando su due diverse piattaforme poste di fronte a noi: se a colpi di shuriken li uccideremo tutti avremo in dono una vita.

I giovani studenti che liberiamo ci danno tutti un bonus di punti: solo uno di essi ci regala una mitraglietta capace di uccidere anche gli avversari che si riparano, come i ninja o i corpulenti soldati che cercano di farci fuori con le loro scimitarre.

Gli avversari hanno tutti una ben definita difficoltà: i ninja sono di 4 colori diversi e in linea di massima sono più fastidiosi: i verdi sono i più semplici da colpire, poi i rossi, i gialli e infine i blu, che zompano continuamente.

Poi ci sono delle guardie armate di coltello, i gia’ citati panzoni con la scimitarra che spesso creano grattacapi, degli improbabili zombie che ci lanciano ossa a ripetizione, altri soldati poco furbi con la pistola, dei guerrieri bo, per finire con i primi ad essere incontrati: dei punk disadattati senz’arma, capaci di sferrare a malapena dei calci che, tuttavia, possono essere fatali. Dimenticavo: c’è pure un uccellaccio maledetto.

Si muore se si viene colpiti ma si sopravvive se entriamo a contatto con l’avversario senza che questi abbia sferrato l’attacco. Il gioco è un platform e oltre a saltare e accovacciarci, possiamo salire o scendere dalle piattaforme saltando e contemporaneamente indirizzando la leva del joystick in basso o in alto.

Una volta terminato il gioco scopriamo la vera identità del Ninja mascherato, Nakahara, il maestro che aveva insegnato al nostro eroe l’arte del ninjitsu, che ha alzato tutto sto casino perché ossessionato dall’idea di ripristinare l’era delle guerre feudali in Giappone dove i ninja giocavano un ruolo di primo ordine.

Shinobi è uno dei giochi più celebri degli anni ’80, talmente celebre da aver avuto un seguito in sala giochi due anni dopo, Shadow dancer, e decine di conversioni, sia su home computer che su console, che arrivano fino ai giorni nostri.

Una nota di eccezionale merito va alla colonna sonora, originale e coinvolgente, opera di  Yasuhiro Kawakami.

 

Fonti

Shinobi su Wikipedia