Wonder Boy, Sega 1986

Wonder Boy è un videogioco sviluppato da escape e pubblicato dalla SEGA nel 1986. Si tratta di un platform a scorrimento orizzontale che vede Tom-Tom, un simpatico cavernicolo, alla ricerca di Tanya, la sua fidanzatina rapita dal malvagio e diabolico Drancon.
Capostipite di una lunga serie che conta, ad oggi, ben 6 titoli – due dei quali usciti esclusivamente per le sale giochi – Wonder Boy si deve a Ryuichi Nishizawa, che oltre a ideare il gameplay disegnò i personaggi e compose le musiche.



Wonder Boy | Videogame |Sega | 1986 - the 8Os database
Wonder Boy | Videogame |Sega | 1986

Nel gioco vestiamo i panni di Tom-Tom, controllato attraverso il joystick e due pulsanti – uno per sparare e correre, l’altro per saltare. Il bambolino non è semplice da tenere a bada a causa della forte inerzia cui è soggetto, ancor maggiore se si corre o si salta. A rendere le cose più complicate è la diminuzione della resistenza, resa graficamente con una barra segmentata posta in alto. Per evitare di esaurirla, e quindi morire, sarà necessario ricaricarla continuamente mangiando i frutti sparsi qua e là per le aree di gioco.

 

Wonder Boy | Videogame |Sega | 1986 - the 8Os database
Wonder Boy | Videogame |Sega | 1986

Tom-Tom parte disarminato e resta tale finché non trova l’unica arma a disposizione, un’accetta, all’interno di un uovo.
Oltre all’arma, le uova possono nascondere uno skateboard, un fungo, una bottiglia di latte e un angioletto. Lo skateboard ci permette di andare più veloce e di compiere salti più lunghi. Tuttavia, rende Tom-Tom ancora più difficile da manovrare. Il fungo trasforma i frutti in junk food, raddoppiandone il punteggio; il latte ricarica completamente la barra della resistenza; l’angelo, infine, ci rende temporaneamente invincibili.
C’è anche un uovo velenoso che, se aperto, sprigiona un essere malvagio che ci accompagna per qualche secondo riducendo velocemente la nostra resistenza.

Wonder Boy | Videogame |Sega | 1986 - the 8Os database
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Poi ci sono i bonus nascosti, sottoforma di tre lettere: la “e”, la “s” e la “c”, dal nome della compagnia che ha sviluppato il gioco – la escape per l’appunto – e che compaiono se saltiamo o spariamo in determinati punti. Una volta raccolte tutte e tre, nel round successivo sarà possibile ottenere un omino.
Determinante – per il punteggio e non solo – è la raccolta delle bambole, che sono spesso sistemate in punti ostici del percorso oppure nascoste nei cumuli di pietra o addirittura nei nemici. Esse raddoppiano il bonus che si ottiene al termine di ogni round e che deriva dalla quantità di resistenza rimasta.

I nemici sono tanti e ognuno ha una specifica pericolosità: si va dalle chiocciole, quasi innocue, alle rane e ai ragni fino ad uno strano tipo che indossa un costume da coyote e che, ogni tanto, prova a sorprenderci alle spalle.
Il gioco è suddiviso in 7 aree, a loro volta composte da 4 round. Al termine di ogni area bisognerà sconfiggere Drancon, ogni volta sotto mentite spoglie, colpendolo al volto fino a quando non perderà la testa.
Una volta sconfitto per la settima volta il cattivone sparirà e Tom-Tom potrà riabbracciare l’amata.
Tuttavia, questo non è il vero finale. Infatti, c’è un’area supplementare alla quale si accede soltanto se si raccolgono tutte le bambole.

Wonder Boy | Videogame |Sega | 1986 - the 8Os database
Wonder Boy | Videogame |Sega | 1986

L’happy end, peraltro misera, non cambia granché se non per il fatto che la testa di Drancon, anziché sparire, resta a terra volgendo lo sguardo ai due innamorati.
Wonder Boy ebbe uno straordinario successo in sala giochi e la SEGA lo realizzò velocemente anche per le proprie console. Le versioni per i computer Amstrad, Commodore e Spectrum vennero invece affidate alla Activision. La SEGA negò invece alla Nintendo di realizzare una versione per NES. Ma la SEGA deteneva i diritti sui personaggi e il titolo, non sul gioco: questi erano della escape che, infatti, realizzò insieme alla Hudson SoftAdventure Island“.
Questo gioco altro non è che un Wonder Boy con personaggi diversi a partire dal protagonista, un omino di nome Takahashi Meijin, realizzato prendendo come modello un dirigente della Hudson Soft, Toshiyuki Takahashi.
Adventure Island ebbe inaspettatamente uno strepitoso successo commerciale, addirittura maggiore di Wonder Boy, e diede il via a una serie che conta altri 7 titoli.
A Wonder Boy hanno fatto seguito altri 5 capitoli l’ultimo dei quali, Monster World IV, è uscito per SEGA Megadrive nel 1994.

 

Fonti

Wonder Boy su Gamefaqs
Wonder Boy su The Arcade Flyers Archive
Wonder Boy su Hardcore Gaming 101